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Chi sia interessato
ad acquistare un immobile all'asta, può prendere come riferimento
quanto pubblicato sui principali settimanali e quotidiani, dove si
possono trovare tutte le indicazioni riferite all'immobile e sulla
procedura di vendita.
Gli elementi
che e' necessario conoscere sono:
-il
prezzo base e gli aumenti minimi delle offerte;
-il
giorno e l'ora della vendita;
-l'ammontare
della cauzione;
-il
termine e le modalità di deposito del prezzo.
Il
deposito
Individuato cio'
che interessa, occorre depositare il giorno prima dell'asta presso
la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari l'istanza di
partecipazione alla vendita, redatta su carta bollata (L.20000).
Alla domanda
vanno allegati 2 assegni circolari intestati alla Cancelleria del
Tribunale, di cui uno destinato alle spese di registrazione ed e'
pari al 15%-20% del valore, mentre l'altro e' a titolo di cauzione
ed ha un valore pari al 10% del prezzo. Entrambi gli assegni saranno
restituiti se l'immobile non verrà aggiudicato. Nel caos si faccia
domanda ma poi non ci si presenti all'incanto, quanto versato come
cauzione potrà venire incamerato come multa per la mancata
partecipazione.
Cosa
succede il giorno dell'asta
Il giorno piu'
probabile e' sabato. Gli interessati si devono trovare in tribunale
nel giorno indicato. Le varie vendite sono chiamate di seguito l'una
dopo l'altra e per ognuna i partecipanti fanno le loro offerte. Il
tempo massimo accordato ad ogni vendita e' dato da tre candele,
accese in sequenza dall'inizio della presentazione. Quando termina
la terza candela, l'ultimo offerente si aggiudica il bene.
Dal giorno della
vendita, ci sono ancora 10 giorni, entro i quali possono essere
presentate nuove offerte, che non possono superare meno di un sesto
il prezzo fissato all'asta. Le offerte inferiori non sono valide e
l'oggetto rimane a colui che se lo e' aggiudicato in sede d'asta.
Nel caso invece
in cui vi siano offerte superiori ad un sesto sul prezzo d'asta, si
procede ad un'ulteriore gara: il prezzo fissato all'ultima udienza,
maggiorato di un sesto, diventa il nuovo prezzo di base. A questa
nuova "gara" partecipano, oltre a colui che si e'
aggiudicato l'oggetto, l'offerente della maggiorazione ed eventuali
ulteriori nuovi offerenti.
Nel caso in cui
non ci siano ulteriori offerte, ad aggiudicarsi l'oggetto sarà colui che ha fatto l'offerta per ultimo, ossia colui che ha offerto
la maggiorazione di un sesto.
Come
si paga
Oltre ai due
assegni circolari già depositati al momento della domanda di
partecipazione (assegno per le spese di registro pari al 15% e assegno
per la cauzione pari al 10% del prezzo) e' necessario versare, da
parte dell'acquirente, la rimanente somma a saldo del prezzo. Questo
in un'unica soluzione. Il termine per effettuare il pagamento e' di
30 giorni dall'aggiudicazione, ma può essere portato a 60 o a 90
dal giudice.
Non e' ammessa
alcuna forma di rateizzazione. E' dunque necessario avere la somma
gia' disponibile, o al limite essere certi della disponibilità del
proprio istituto di credito a fornire immediatamente il
finanziamento o il mutuo.
Se
l'aggiudicatario non versa il saldo del prezzo entro il termine,
viene dichiarato decaduto e perde quanto gia' depositato come
cauzione. Il giudice fisserà poi un nuovo incanto per la vendita
del bene.
I
vantaggi
Tra i vantaggi
che derivano da un acquisto all'incanto, sicuramente c'e' la
sicurezza dell'effettività' di ciò che viene acquistato. Infatti le
ricerche e le perizie tecniche effettuate sull'immobile e sulla proprietà, sono una garanzia che evita brutte sorprese cui potrebbe
andare incontro un ignaro compratore che non riuscisse ad effettuare
tutti i controlli necessari.
E' inoltre
possibile condonare le eventuali irregolarità che vizino il bene.
La domanda di sanatoria in caso di acquisti all'incanto deve essere
presentata entro 120 giorni dall'atto di trasferimento (L.47/85 e
L.551/94).
Il decreto di
trasferimento del bene in oggetto e' un atto del giudice
dell'esecuzione. Ha la stessa valenza del rogito notarile ma offre
maggiori garanzie per il trasferimento della proprietà, oltre ad
apportare minori spese. Il decreto di trasferimento e' un titolo
esecutivo, necessario e sufficiente per la cancellazione di ipoteche
e pignoramenti gravanti sul bene.
Gli
svantaggi
Unico elemento
negativo e' costituito dal fatto che l'immobile, oggetto di vendita
forzata, il più delle volte e' abitato dall'esecutato e quindi il
nuovo proprietario dovrà liberarlo dagli abitanti.
Oltre agli
scrupoli morali un altro ostacolo e' rappresentato dal fatto che il
decreto di trasferimento della proprietà -che e' titolo esecutivo
per il rilascio, non e' sottoposto alla graduazione degli sfratti
ordinari e così e' necessario rivolgersi agli ufficiali giudiziari,
impiegando circa un anno.
Altro problema può
essere dato dall'impossibilita' di prendere agevolmente visione
dell'immobile prima dell'acquisto. La maggiore fonte di cognizione
sul bene e' data dalle perizie tecniche depositate presso la
Cancelleria delle esecuzioni. Gli elaborati tecnici, corredati di
foto, descrivono l'immobile. Passando però molto tempo tra la
redazione della perizia e la vendita all'incanto, bisogna tener
conto che nel frattempo possano essersi verificati danni o
modifiche. Di tale situazione, colui che acquisterà dovrà prendere
atto al momento del subentro del possesso, senza poter avanzare
pretese in tal senso.
Essendo il bene
giunto ad una vendita all'incanto, sarà dunque gravato da vincoli.
Ipoteche e pignoramenti, come già anticipato, vengono cancellati
dal decreto di trasferimento della proprietà. Gli altri vincoli
sono comunque segnalati nell''ordinanza di vendita e comprensivo di
essi viene acquistato. E' dunque specificato se l'immobile viene
venduto "in toto", per una quota, come nuda proprietà od
altro.
Problemi si
presentano nel caso di quota indivisa: essendo raro che qualcuno
abbia interesse ad acquistare una quota di un intero, il giudice
-che può anche scegliere di disporne la vendita così com'e'- di
solito fa sospendere il procedimento ed iniziare il giudizio di
esecuzione del bene. Comunque sia, l'acquirente acquista quanto e
come specificato nel decreto di vendita.
Infine
un consiglio pratico:
Alle aste
possono verificarsi episodi di scorrettezza. E' bene sapere che
possono esserci persone che, volendo acquistare ad ogni costo,
possono avvicinare i partecipanti, offrendo loro del denaro per non
fare rilanci e non far aumentare il prezzo dell'oggetto.
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