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CONDONO EDILIZIO 2004 - PROROGA

La proroga dei termini del condono 2004.

Proroga di una sanatoria dal futuro incerto.

 

Slitta al 31 luglio il termine per presentare le domande di condono edilizio.

Con questo intervento il Governo intende permettere ai cittadini di aderire al condono una volta che il quadro di incertezza normativa sia stato chiarito.

Sul nuovo condono edilizio gravano infatti pesanti dubbi di legittimità costituzionale, legati alla ripartizione delle competenze fra Stato e Regioni.

Resta dunque l'attesa per il pronunciamento della Corte costituzionale sui ricorsi presentati dalle Regioni. La sentenza nel merito della Consulta è prevista per l'11 maggio.

In attesa che si faccia chiarezza sulle sorti del provvedimento, vediamo in sintesi, quali sono gli abusi sanabili e come fare.

Il nuovo condono edilizio consente di ottenere la sanatoria sulle opere abusive costruite entro il 31 marzo 2003.

Gli interventi edilizi abusivi suscettibili di sanatoria sono sostanzialmente di sei tipologie:

  1. opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, non alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici
  2. opere realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, ma conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti alla data del 2 ottobre 2003
  3. opere di ristrutturazione edilizia realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo edilizio
  4. opere di restauro e risanamento conservativo, realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo nei centri storici
  5. opere di restauro e risanamento conservativo, realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo al di fuori dei centri storici
  6. opere di manutenzione straordinaria, realizzate in assenza o in difformità dal titolo abilitativo edilizio e opere o modalità di esecuzione non valutabili in termini di superficie o di volume.

Con la proroga al 31 luglio del termine per presentare la domanda di condono slittano in avanti anche i termini di pagamento: c'è tempo fino al 30 settembre ed al 30 novembre 2004 per pagare, rispettivamente, la seconda e la terza rata dell'oblazione e degli oneri concessori.

La proroga non incide sulla disciplina della procedura di presentazione dell'istanza che è rimasta immutata.

La domanda di sanatoria dovrà contenere l'attestazione del versamento del 30% degli oneri concessori.

Una volta presentata la richiesta di sanatoria al Comune, sarà necessario attendere l'esito del procedimento amministrativo, che deve chiudersi entro il termine di 24 mesi dalla presentazione della domanda. Se, entro questo termine, non arriva alcuna risposta dall'Amministrazione comunale, il condono può considerarsi accordato.

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